Il metodo Majella

Il metodo Majella è di fatto la perfetta fusione tra cinofilia e passione, con 30 anni di esperienza sul campo.

CinofiliaMicologia sono di fatto due scienze, un patrimonio incredibile di conoscenze in perfetta simbiosi tra loro.

Tartufai si nasce, ma si diventa anche, e per chi intende farne una professione abbiamo studiato il Metodo Majella, percorso formativo finalizzato ad insegnare al cane come trovare tartufi.

L’addestramento del cane è un iter che richiede professionalità e dedizione, conoscenza della psicologia dell’animale e grande esperienza sul campo. Per questo la Scuola Majella Tartufi si avvale della collaborazione di un docente d’eccezione, Luigi di Bacco, in possesso di numerose certificazioni e onoreficenze.

Addestrare il cane alla ricerca dei tartufi

Seguito da un tutor esperto e in grado di “parlare la sua lingua”, il cane inizierà senza accorgersene ad apprendere informazioni relative a dove e come cercare il tartufo, competenze che avrà poi modo di mettere in pratica quando si troverà sul campo.

Il metodo si divide in 4 fasi:

    • Primi passi Majella

      In cui il nostro amico a quattro zampe verrà inserito nel branco e aiutato a socializzare;

    • Orientamento

      Durante il quale il cane, continuando a rafforzare il rapporto con il mondo esterno, verrà orientato verso l’oggetto della nostra passione, ovvero il tartufo;

    • Transizione Majella

      Conferma dell’orientamento al tartufo nei luoghi in cui quest’ultimo è presente. Mantenendo la concentrazione, i cani maschi maschi e femmine, caratterizzati da comportamenti diversi, avranno modo di impegnarsi in un primo test conoscitivo, allo scopo di valutare le competenze di ognuno

  • Battesimo sul campo

    Prova sul campo in cui il cane verrà accompagnato in montagna con un cane Tutor Majella, esemplare già formato e in grado di mostrare col suo comportamento il corretto profilo da mantenere durante la ricerca. La Scuola Majella possiede diversi cani Tutor selezionati da affiancare agli allievi secondo compatibilità fisiche e caratteriali. Grazie questi l’allievo rinverrà i suoi primi tartufi naturali, fissando in mente tutti i concetti appresi precedentemente

Andare a tartufi: un gioco per il cane

E’ risaputo che il gioco è per un cane la più corretta e veloce forma di apprendimento. Durante il percorso educativo i nostri allievi si impegneranno in ben 12 diverse attività di gioco attraverso le quali saranno abituati ad andare in montagna e superare le situazioni più particolari.

Durante “Il gioco delle tribù”, per esempio, il cane si abituerà a lavorare in presenza di altri animali, rafforzando quindi le relazioni interspecifiche, con il risultato di non prestare attenzione a quest’ultimi e quindi a non andare semplicemente a caccia. Il cane da tartufo deve necessariamente perdere questo tipo di propensione, che può essere fonte di pericoli, e a volte di gravi danni, durante la ricerca dei tartufi.

Con “Il gioco dell’alleato” rafforza il legame tra esemplari e, di conseguenza, il loro rapporto con il padrone. Evita che il cane si perda nel gioco eccessivo con i suoi cospecifici e lo aiuta nel perseguire l’obbiettivo in maniera mirata e diretta.

Il gioco dell’amicizia” è la preparazione del nostro amico a fidarsi di noi e di ciò che ci circonda, in un perpetuo interscambio di informazioni, utili ai fini della ricerca e, naturalmente, ad un migliore rapporto con lui!

I vantaggi del Metodo Majella

Lasciare il cane libero in montagna, sicuri di essere legati a lui mediante il filo invisibile della nostra voce, e certi che si stia dedicando con passione all’attività per cui l’abbiamo istruito: questo è l’obbiettivo finale del corso, e il traguardo che il Metodo Majella permette di raggiungere.

Di fatto il cane da tartufi diventerà un estensione del suo conduttore che sarà a sua volta il suo punto di riferimento e sicurezza. Una coppia (o un trio nel caso si possieda una coppia di cani) inscindibile, pronta a lavorare sul campo e a condividere tutte le gioie e le esperienze che solo questo tipo di lavoro sa donare a chi vi dedica.

“Percorso Crescita”: didattica per cuccioli

Per i cuccioli di meno di 6 mesi la scuola prevede, minimo, 3 step di tre, due e una settimana a distanza di un mese l’una dall’altra. Il criterio è lo stesso delle 4 fasi Majella, ma distribuito durante la crescita del piccolo, nel pieno rispetto dei suoi tempi. Il percorso da’ modo al piccolo di apprendere gradualmente e per bene, secondo lo stesso principio che impegna i  bambini dalle scuole elementari fino a quelle superiori.